L'articolo di aprile 2013

Essere buoni fa bene alla salute
Sempre più con l'avanzare della ricerca e delle scoperte scientifiche, l'idea tanto cara ai deterministi e ad alcuni scienziati - che ormai possiamo considerare superati - che il patrimonio genetico sia il responsabile non solo delle malattie, ma anche di tutto quanto concerne anche le sfere emozionali e mentali dell'uomo, si dimostra essere errata. Ormai è quasi generalmente accettato dalla comunità scientifica che i geni ricevuti alla nascita hanno la facoltà di modificarsi reagendo non solo all'ambiente, ma anche al comportamento dell'individuo (e sia detto tra parentesi questo significa che quest'ultimo, il comportamento, è indipendente da essi). Ormai solo i non addetti ai lavori continuano ad attribuire ai geni ogni sorta di …responsabilità. Leggiamo che una recente ricerca, pubblicata dalla rivista Psychological Science, ha mostrato come uno dei modi per influenzare positivamente il corredo genetico sia da attribuire ad un comportamento "buono": essere gentili con gli altri, generosi, sorridere e sapere ascoltare aumenta il cosiddetto "tono vagale" e arriva a modificare in positivo il patrimonio genetico e perciò la salute psicofisica.
Ricordiamo
che dal punto di vista occulto il nervo vagale - o nervo pneumogastrico - è
estremamente importante sotto molti punti di vista, costituendo il collegamento
fisico fra il cuore e il cervello. È lungo questo nervo che, alla morte del
corpo fisico, l'atomo-seme situato nel cuore scorre per giungere alla testa, da
dove lascia il corpo assieme al corpo eterico. Ne possiamo dedurre che una
mentalità tutta incentrata sull'egoismo, sul propriocentrismo e sulla scarsa
sensibilità verso il prossimo, cioè dettata dal pensiero dialettico che ha sede
nell'emisfero sinistro del cervello, è in realtà una alienazione e non
corrisponde a ciò che l'uomo dovrebbe essere veramente. È la conseguenza di
quella separazione fra cuore e mente che ebbe la sua origine nell'Epoca
Lemuriana quando l'umanità perse di vista la dimensione eterica (l'Eden), ma
che deve recuperare se vuole non solo ritornarvici - come è destinata a fare -
ma anche se vuole stare bene qui sulla terra fisica.
È
da notare che lo scopo della ricerca suddetta non attribuiva molta importanza
al fatto che è bene coltivare l'amore nelle nostre vite, ma che pensava di
essere credibile e condivisibile perché "essere buoni fa bene alla
salute".
Comunque
ne deduciamo che per stare bene in salute non è sufficiente agire sul piano fisico-chimico,
interessandoci egoisticamente solo a noi stessi. Ricordiamo le parole di Max
Heindel: "Il Servizio disinteressato è il cammino più breve, più sicuro e
PIÙ GIOIOSO che conduce a Dio". Anche il patrimonio genetico ringrazierà.
Commenti
Posta un commento