"Nuovo" Papa Francesco I


Che il nostro sia il tempo dei grandi cambiamenti, possiamo vederlo anche noi, pur vivendo in essi, cosa che di solito distoglie da un esame obiettivo e da una visuale storica. Fa parte certamente dei segni del tempo anche l'elezione del nuovo papa, che si è dato l'emblematico nome di Francesco. Senza trascurare l'abdicazione che l'ha preceduto - altro fatto eccezionale - da parte di papa Benedetto XVI.
Potrà essere perciò utile, oltre che interessante, esaminare quali siano almeno alcune delle novità che questo papa può rappresentare, oltre ad essere il primo pontefice a provenire da fuori Europa, fatto anch'esso non di secondaria importanza.
Si tratta del primo papa gesuita, cosa che già da alcuni viene definito "papa nero", ricordando il colore del vestito del capo di quell'ordine.
È anche il primo papa a chiamarsi col nome di Francesco, con esplicito riferimento a quell'oppositore della Chiesa di potere e sfarzo rappresentata dai papi del Medio Evo; un nome pieno di suggestioni e forse per questo mai usato in precedenza.
Potremmo dire che l'unione dei due punti precedenti ispira l'unione fra la mente (i colti gesuiti) e il cuore (il povero Francesco): unione che noi ben sappiamo essere di valore iniziatico.
Potremmo inoltre dire che il prendere un nome per primo ispira anche ad un nuovo inizio, ad una volontà di riforma della Chiesa. E questo ha fatto ad alcuni venire in mente la cosiddetta profezia di Malachia, che secondo qualche interpretazione vedrebbe Benedetto XVI come ultimo dei papi dalla profezia elencato. Ne seguirebbe non tanto la fine della Chiesa - come talvolta dedotto - ma forse la fine di "questa" Chiesa, per inaugurarne una nuova e diversa.
Potremmo cercare nelle poche immagini che si sono fin qui potute vedere delle conferme a quanto andiamo dicendo. Fin dal suo primo apparire Francesco I si è presentato nel modo più semplice e "povero" possibile, sia nelle parole che nel vestire, cosa che rappresenta un simbolismo evidente e voluto. Più volte, nel saluto iniziale, ha parlato di "fratellanza", cosa che esclude un rapporto gerarchico per aprirsi ad uno paritario. Prima di dare la benedizione ha chiesto alla folla di riceverla, inchinandosi davanti ad essa e facendo scendere in piazza San Pietro un silenzio durato mezzo minuto: già quasi un miracolo si potrebbe dire, che dà indicazione verso un atteggiamento più interiore piuttosto che basato sull'autorità.
Questo nuovo papa avrà sicuramente molto da lavorare: gli auguriamo perciò di cuore di sapere indirizzare la Chiesa verso un ripristino della purezza del Vangelo e degli insegnamenti del vero Cristianesimo.

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