OMS e influenza suina
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) è in prima linea in questa corsa. Se però cerchiamo di non farci prendere da indotte emotività e guardiamo la realtà per quello che sembra davvero essere, vediamo come questa influenza appare causata da un virus blando, pericoloso solo sulla carta, ma attutito negli effetti, e come per il momento la sua diffusione non è stata causata dalla forza intrinseca del virus stesso, ma da persone che sono transitate per il luogo (Messico) nel quale ha avuto inizio.
Purtroppo l'OMS ha già alle sue spalle connivenze assai sospette con le potenze farmaceutiche mondiali, come fu il caso dell'influenza aviaria che, originaria dell'Indonesia, vide l'Organizzazione - che è parte integrante dell'ONU - cedere frammenti del virus alla farmaceutica australiana CSL, costringendo la stessa Indonesia a comprare il vaccino da essa prodotto. E questo in violazione delle regole che la stessa OMS si è data. Accanto ad un gruppo di ricercatori seri, circola nella Organizzazione un apparato burocratico e d'affari miliardari, il cui scopo non è sempre scontato sia il bene dell'umanità.
Per questo gli allarmi lanciati lasciano sempre il sospetto che dietro ci siano interessi diversi da quello di salvare il mondo, interessi che certamente tentano anche governi di paesi che, in buona o cattiva fede, contribuiscono ad amplificare gli allarmi. E l'ultimo caso è quello dell'influenza suina.
Gli Insegnamenti Rosacrociani ci dicono anche che il più potente antidoto ai virus è l'atteggiamento interiore positivo, che causa un irraggiamento verso l'esterno delle forze vitali, tali da impedire l'accesso degli elementi patogeni. La paura, al contrario, genera il risultato opposto.
Commenti
Posta un commento