La prigionia di Eluana
La politica italiana, prigioniera dei soliti veti incrociati e delle ideologie, continua a discutere - quindi a non decidere - intorno ad argomenti essenziali della vita di tutti noi. E' di oggi la notizia che anche all'interno del Partito Democratico, a causa della solita spaccatura, non si è raggiunto un accordo sul Testamento Biologico.
Come nel caso della povera Eluana Englaro, la non-decisione porta con sé una grave responsabilità.
Da ben 17 anni Eluana vuole lasciare quel corpo che la tiene prigioniera; il suo spirito vorrebbe abbandonarlo per proseguire nella sua evoluzione, ma il materialismo dei medici e l'ignoranza della Chiesa che è così influente, ne impediscono il percorso.
Anche la Chiesa, nel suo ormai radicato materialismo di fondo, vede nella Morte il massimo dei mali, anziché lo strumento, come ci dice Max Heindel, che ci libera dalle costrizioni e ci permette di continuare a vivere. La morte non è un male: è uno dei passaggi più importanti e necessari nell'evoluzione dello spirito umano. Non è argomento valido rispondere che allora non dovremmo curare le malattie: le malattie si possono evitare (anche se ovviamente la vera guarigione avviene solo con una presa di coscienza del malato, ma questo è un altro discorso), mentre la morte è il destino, fortunatamente inevitabile, per tutti noi.
Rispondendo con il suo linguaggio alla Chiesa, sarebbe da dire: voi affermate che l'omicidio è colpa perché si oppone alla vita, che solo Dio può dare e togliere. Bene, in questo caso Dio ha ampiamente dimostrato qual è la Sua Volontà: liberare Eluana permettendo al suo corpo fisico di morire, perciò la grave colpa è sulle spalle di tutti coloro che impediscono (come nel caso dell'omicidio) l'effettuazione di questa volontà.
Non ci consola il fatto di sapere che chi infligge del male ad un altro essere, lo rivivrà nel proprio Purgatorio dopo la sua morte. Auguriamo ad Eluana che la triste e penosa sofferenza che sta subendo si trasformi in una acquisizione animica talmente forte da consentirle di utilizzarla a fin di bene nelle sue prossime rinascite, e auspichiamo che questa tremenda storia possa alla fine servire per dare un insegnamento a tutti.
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