Cos'è l'effetto placebo?


Un recente studio di scienziati inglesi ha affermato di avere dimostrata la non validità terapeutica dell'agopuntura, addebitandone i benefici solo all'effetto placebo. Analoga critica viene da tempo mossa all'omeopatia, dicendo che a causa della diluizione cui vengono sottoposti, dal punto di vista chimico i rimedi omeopatici sono solo acqua fresca, e quindi "non possono" avere efficacia terapeutica "reale".
A parte che sarebbe da dirlo ai milioni di persone che continuano a trovarne giovamento a prescindere dallo studio suddetto, sarebbe da domandarci che cosa sia l'effetto placebo, e perché sembri ottenere tanti mirabili effetti. Non sarebbe da attribuire ad esso allora il valore dei processi di guarigione? Questo avviene perché, come diciamo noi, il piano chimico è solo quello degli effetti, mentre le cause risiedono nei piani sottili; perciò, essendo il pensiero o i disturbi emotivi le cause prime delle malattie, se agiamo al loro livello sarà più facile arrivare alla cura delle stesse. Queste cause appartengono al mondo invisibile, tanto che solo terapie che agiscono in profondità, in maniera invisibile dal punto di vista chimico, riescono a modificarle.
Che cosa diremmo se, dopo avere ascoltato un ispirato pezzo musicale, qualcuno ci dicesse entusiasticamente: "com'era bravo quel pianoforte!"? Nessuno si sognerebbe di addebitare allo strumento la qualità evocativa o ispiratrice di un concerto musicale. Eppure è proprio quello che fa chiunque consideri la vita dal punto di vista puramente materiale. Per poter agire fino al livello fisico-chimico qualsiasi forza, energia o impulso dev poter utilizzare uno strumento fisico, altrimenti la sua azione rimarrà senza conseguenze sul piano materiale. Così queste forze utilizzano, nel caso dell'uomo, il suo cervello e sostanze chimiche per agire sul fisico, ma non sono le sostanze chimiche la causa, come non è il pianoforte che va lodato del valore della musica. Come il pianista non può, d'altra parte, suonare decentemente se lo strumento non è bene accordato, così lo Spirito non può agire bene se il fisico gli impedisce di trasmettere correttamente i suoi impulsi.
Fino a quando non sarà compresa la proporzione: il corpo sta alla vita come il cervello sta alla mente, non saremo in grado di portare sollievo alle persone che hanno bisogno di aiuto, né di conoscere noi stessi.

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