Obama Day

Domani sarà il giorno dell'investitura del nuovo presidente degli U.S.A., che tante speranze sembra avere risvegliato in tutto il mondo. Pur rimanendo, come nostro costume, neutrali, possiamo ben dire che, visto il suo predecessore, è facile prevedere un qualsiasi miglioramento con il cambiamento di leadership.
Parlando con persone di cittadinanza statunitense, è comune sentirsi coinvolti in un'atmosfera di rinnovata fiducia; spesso anzi l'impressione che Obama ispira ai suoi connazionali è di un nuova voglia, mai provata prima, di ripartire con una unità interna al Paese finora sconosciuta.
Bisogna dire che molti sono i motivi di riflessione, anche dal punto di vista occulto. La carica di Presidente degli Stati Uniti dura quattro anni, quindi nel nostro caso si va dal 2009 al 2013. Anni che sappiamo bene nascondono un significato esoterico molto importante (per alcuni decisivo); Max Heindel stesso ci dice che il primo decennio di ogni secolo dà l'impulso e la caratteristica per tutti gli anni che seguono, particolarmente negli ultimi anni del decennio, e che in detto lasso di tempo figure particolari compaiono per aiutare l'umanità nel suo difficile cammino.
Altra previsione di Max Heindel riguarda il destino degli Stati Uniti - non potendo tuttavia stabilirne l'epoca - come il Paese nel quale la fusione delle varie razze del mondo formerà la base della nuova umanità del futuro; cosa che noi interpretiamo comunque estesa a tutto il mondo (almeno al mondo Occidentale).
Barack Obama, per le sue idee e per la sua storia, sembra avere tutte le carte in regola per incarnare queste speranze: auguri Presidente!

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